Che cos’è la misura ON di Invitalia e perché interessa a chi vuole avviare un’impresa?
Quando un imprenditore decide di avviare un’attività – che sia un laboratorio artigianale, un piccolo opificio, un negozio, un servizio o un progetto turistico – si scontra subito con un ostacolo evidente: i costi iniziali.
Servono capitali per:
- ristrutturare o adeguare un locale;
- comprare macchinari;
- acquistare software e attrezzature;
- pagare consulenti, fornitori, materie prime;
- sostenere le prime spese di gestione.
Molte idee imprenditoriali non partono mai per mancanza di liquidità.
La misura ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, gestita da Invitalia per conto del Ministero, nasce precisamente per risolvere questo problema.
L’obiettivo della misura è aiutare i giovani e le donne a trasformare il proprio progetto imprenditoriale in un’impresa reale, offrendo:
- un finanziamento a tasso zero;
- un contributo a fondo perduto su alcune spese;
- la possibilità di coprire fino al 90% dell’investimento totale.
È quindi uno strumento molto potente, pensato per ridurre l’impegno finanziario iniziale e permettere all’impresa di partire con una base più solida.
Chi può richiedere questo incentivo?
Possono accedere alla misura tre categorie:
- Imprese già costituite, ma da non più di 5 anni.
- Nuove imprese costituite da meno di 36 mesi (quindi fino a 3 anni).
- Persone fisiche, cioè chi non ha ancora aperto l’impresa ma intende farlo.
L’elemento chiave è uno:
➡️ l’impresa deve essere a maggioranza femminile o giovanile (18–35 anni).
Questo significa che almeno il 50% delle quote e della gestione deve essere in mano a donne o giovani.
In quali settori si può aprire l’impresa?
Il bando è molto aperto. Sono ammesse attività nei seguenti settori:
- Industria e artigianato
- Manifattura (es. produzione, lavorazione materiali, opifici industriali)
- Servizi alle imprese e alle persone
- Commercio
- Turismo e attività culturali
- Trasformazione prodotti agricoli
È una misura pensata per sostenere tutte le attività “reali”, cioè ciò che produce valore aggiunto o offre servizi concreti al territorio.
Quanto posso investire? E quanto può finanziare Invitalia?
Dipende dall’età dell’impresa:
✅ Imprese fino a 3 anni (0–36 mesi)
Possono presentare progetti fino a 1,5 milioni di euro.
✅ Imprese da 3 a 5 anni (36–60 mesi)
Possono arrivare fino a 3 milioni di euro.
✅ Percentuale di copertura
Invitalia può coprire fino al 90% dell’intero progetto, combinando:
- finanziamento a tasso zero (cioè senza interessi);
- contributo a fondo perduto (soldi che non si restituiscono).
L’imprenditore deve quindi garantire almeno un 10% di risorse proprie.
Quali spese copre effettivamente il bando?
Qui serve essere molto chiari, perché è il cuore di ogni progetto.
✅ Invitalia finanzia:
- l’acquisto di macchinari nuovi, impianti, attrezzature produttive;
- opere murarie per ristrutturare locali, laboratori o opifici fino al 30% dell’investimento totale;
- software gestionali, sistemi digitali, piattaforme tecnologiche;
- brevetti, licenze, marchi;
- consulenze specialistiche (fino al 5%);
- costi di gestione per nuove imprese (affitti, utenze, materie prime) fino al 20% – solo per imprese 0–36 mesi.
❌ Invitalia NON finanzia:
- l’acquisto dei locali se l’attività non è turistica;
- materiali o attrezzature usate;
- consulenze ordinarie (es. contabilità, avvocati, amministrazione).
Punto delicato: posso comprare un immobile?
Questo è un aspetto che molti imprenditori fraintendono.
✅ Se l’impresa è turistica
Invitalia consente l’acquisto dell’immobile fino al 40% dell’investimento.
❌ Se l’impresa NON è turistica (es. opificio industriale, laboratorio, commercio, servizi)
L’acquisto dell’immobile NON è ammissibile.
Tuttavia, se l’immobile è già di proprietà dell’imprenditore o preso in affitto, la ristrutturazione è pienamente finanziabile, entro i limiti del bando.
Come vengono dati i soldi?
La procedura è semplice ma rigorosa:
- Presenti la domanda online su Invitalia, allegando un business plan.
- Invitalia valuta il progetto e, se è valido, concede l’agevolazione.
- Una volta ricevuto il decreto di concessione, l’impresa può iniziare le spese.
- I soldi vengono erogati a stati di avanzamento (SAL):
- presenti fatture, pagamenti e documenti;
- Invitalia verifica e liquida.
Quindi non è un finanziamento “tutto e subito”:
➡️ L’agevolazione copre realmente le spese, man mano che vengono sostenute.
Il finanziamento a tasso zero: cosa significa per un imprenditore?
Molto semplicemente:
- non ci sono interessi;
- si rimborsa in 10 anni;
- si paga a rate semestrali;
- non servono garanzie personali, salvo casi particolari.
Per un imprenditore significa risparmiare decine di migliaia di euro di interessi rispetto a un mutuo bancario tradizionale.
Il fondo perduto: come funziona?
Non tutte le spese ricevono fondo perduto.
Il contributo viene applicato solo su:
- macchinari;
- attrezzature;
- software;
- opere murarie;
- consulenze specialistiche.
Sulle spese di gestione NON c’è fondo perduto (tranne 0–36 mesi).
La percentuale è variabile, ma solitamente si attesta tra il 15% e il 20% del totale ammissibile.
Ci sono obblighi dopo aver ottenuto il finanziamento?
Sì. E sono obblighi molto seri.
L’impresa deve:
- mantenere l’attività per almeno 5 anni;
- mantenere la composizione societaria (donne/giovani al 50%);
- non vendere macchinari o attrezzature senza autorizzazione;
- non cambiare sede operativa senza permesso;
- rispettare il cronoprogramma;
- essere sempre in regola con INPS, INAIL e normativa edilizia.
Se questi obblighi non vengono rispettati, il finanziamento può essere revocato.
Invitalia è un aiuto vero o ci sono trappole?
Per un imprenditore inesperto, la finanza agevolata può sembrare complicata.
Ma ON è una delle misure più trasparenti, concrete e realmente utili oggi disponibili.
I vantaggi reali sono:
✅ tasso zero vero
✅ contributo a fondo perduto
✅ copertura molto alta (90%)
✅ nessuna garanzia personale
✅ supporto strutturato
✅ valutazione tecnica seria
✅ ideale per chi parte da zero
✅ supporta crescita, digitalizzazione e rinnovamento
L’unico limite importante è:
➡️ niente acquisto immobili (salvo turismo).
Quando si consiglia questo bando a un imprenditore?
È la scelta migliore quando:
- vuole aprire un laboratorio artigianale;
- vuole creare un’opera produttiva (opificio);
- deve ristrutturare un immobile già disponibile;
- deve acquistare macchinari nuovi;
- vuole digitalizzare la produzione;
- non ha capitali immediati ma un’idea valida;
- è giovane o donna e cerca un aiuto concreto.
INDICE
- Che cos’è la misura ON di Invitalia e perché interessa a chi vuole avviare un’impresa?
- Chi può richiedere questo incentivo?
- In quali settori si può aprire l’impresa?
- Quanto posso investire? E quanto può finanziare Invitalia?
- Quali spese copre effettivamente il bando?
- Punto delicato: posso comprare un immobile?
- Come vengono dati i soldi?
- Il finanziamento a tasso zero: cosa significa per un imprenditore?
- Il fondo perduto: come funziona?
- Ci sono obblighi dopo aver ottenuto il finanziamento?
- Invitalia è un aiuto vero o ci sono trappole?
- Quando si consiglia questo bando a un imprenditore?
- Nuovo bando Lazio Innova per le fiere internazionali: opportunità concrete per le PMI
- Agevolazioni per Innovazione Digitale e Transizione Ecologica
- Nuova Riserva da 200 Milioni per Investimenti nei Balcani Occidentali






